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Mostre collaterali


Oltre alla mostra principale Solo per colpa di essere nati, abbiamo preparato anche altre due interessanti ed inedite mostre collaterali per vivere un’esperienza di visita a Catanzaro completa e capace di integrare la narrazione per mezzo di diversi linguaggi espressivi. Esse sono le seguenti:
 

  • “34/TEMPODIGUERRA/44. Gli eventi bellici e la città di Catanzaro nei documenti dell’Archivio Storico Comunale “E. Zinzi” di Catanzaro”, curata dall’arch. Oreste Sergi Pirrò ed allestita nei locali dell’omonimo archivio, allocato al piano terra del San Giovanni, negli spazi dell’ex convento dei Teresiani. La mostra proposta è costituita da documenti d’archivio mai esposti al pubblico prima d’ora: manifesti, registri, verbali, delibere e atti che vennero prodotti nel corso della Seconda Guerra Mondiale e si collega idealmente alla mostra principale presentando un focus su Catanzaro e la seconda guerra mondiale. Una storia importante, a volte dal risvolto tragico, documentata nel ricco e vasto patrimonio archivistico comunale della città. La mostra intende “rispolverare” la memoria storica di quel drammatico e doloroso decennio vissuto dalla popolazione catanzarese che fu interessata e visse, come altre realtà italiane, eventi militari, politici e diplomatici alcuni dei quali di respiro “nazionale”. L’evento espositivo racconterà una storia di “periferia”; quella storia che, sicuramente, non si studia sui libri di scuola, ma che, tuttavia, appare tra le righe la più vera e la più vicina ai racconti e ai ricordi di ognuno.

 
  • Petr Eisler* – era solo un bambino”, la mostra fotografica realizzata dal giovane Saverio Russo allestita nel più antico museo della Calabria, ovvero il Museo Archeologico e Numismatico Provinciale di Catanzaro. Quest’ultimo già da solo merita una visita, data l’importante collezione archeologica (dalla preistoria al medioevo) e la ricca collezione numismatica (oltre 8.000 monete), tant’è vero che in passato fu visitato da G. Gissing, F. Lenormant e dal Re d’Italia. In questo prezioso museo trovano posto gli scatti -inediti realizzati dal Russo che raccontano come i gesti, gli oggetti, le abitudini che riempiono la nostra quotidianità e che percepiamo come scontati, in realtà, sono i segni della nostra libertà e della nostra identità. Per questo le fotografie concentrano l’attenzione su momenti come il taglio dei capelli di una donna, una doccia o anche un pranzo tra amici. Quella stessa quotidianità che è stata negata e che ha assunto un valore negativo per chi ha subito l’orrore della persecuzione e della detenzione all’interno dei campi di concentramento. Una mostra narrata con un linguaggio contemporaneo che si pone come un’occasione per stimolare il pensiero critico e la consapevolezza dell’importanza dell’impegno di ciascuno affinché ciò che è successo non riaccada e che la quotidianità continui ad avere una lettura logica e “scontata”.
* Petr Eisler (Terenzìn 16.07.1942 - Auschwitz 18.05.1944)  è uno dei tanti bimbi arrivati ad Auschwitz  del quale è stata ritrovata la valigia ad oggi esposta nelle sale della memoria nel campo di concentramento.

PER INFO:

Cell. 348 724 67 47
Mail: comunicazione@4culture.it

LE DATE:

Dal 27 gennaio 2019 al 25 aprile 2019
09:30 / 13:00 – 16:00 / 19:30
Da martedì a domenica
Ricorda! La mostra è chiusa tutti i lunedì

DOVE SIAMO:

A Catanzaro
presso il Complesso Monumentale del San Giovanni (accesso da P.zza Garibaldi)